Parentesi orizzontali

Dispersione digitale. Ossia del contenuto esteso. Che si insegue al rapido passo di clic (pure doppio). Per la duplicazione del messaggio –> e la sua condivisione. Le informazioni frammiste di immagini, + o – essenziali (e sempre + fasulle), perché l’ordine elettivo dissolve ogni forma di rigore: non esiste selezione che tenga <– in un batti e ribatti che tutto frammenta 🙂
La centrifuga di siti rotanti (occupati e abusati) possiede un nucleo sepolto, che ancora rappresenta la parte vitale dell’organismo (già [scrupolosamente] contaminata) 😦
L’interazione è sociale via web e non ammette altre modalità: solo attività random –> nella rete sparsa [anti-sistemica]. E non ci si districa. Perché anche il linguaggio è confuso nel villaggio globale del web paritario (che non è più alternativa <– ma solo soluzione senza scelta). Collegamento per l’ipertestuale [di acronimo che soppianta].
“Non riesco a visualizzare la pagina” e non si sa più dove andare (o magari che fare). Fino a quando il motore si riaccende e indirizza verso un altro posto [–> ma non ricercato], dove l’idioma – però – è già ordinato: <– organizzato, da una nuova comunità integrale (la quale [sicuramente] è già un puntocom di tendenza).
Il + cercato resta sempre “SVAGO” benché (anche in questo ambito) non si sia + in grado di scegliere (qualora lo si fosse mai stati). Intanto, i conti si moltiplicano per gli accessi a pagamento: versamenti autorizzati (per sostenere qualsiasi distanza). –> Ordinazioni online e consegne a domicilio <– per la nutrizione del network [che ottimizza e ringrazia – continuando a ingoiare ogni spazio]. La richiesta di cultura digitale, d’altronde, è in aumento 🙂
Ogni portale è pronto a fregiarsi dell’opzione “SALVA” per risparmiare tempo e poter essere sicuri che non sia assimilato proprio nulla. Per mezzo del titolo (invece) si assicura l’ingresso –> e la visita <– (dopo tutto) è l’unica cosa che serve al server 🙂
Gli stati emotivi dell’utente sono archiviati e protetti in db, che appartengono a chissà chi. L’importante, comunque, è ritrovarsi –> nella piana orizzontale <–
Chi cerca trova: 10 piccoli tag.
Ed è subito spam!
Delitto per e-mail.
Indovina! Chi viene a cena stasera? Un allegato indesiderato.
Accosta per una sosta sicura –> nell’area di notifica [inopportuna] 😦
Router vs URL
Conferma questa password: la linea, poi, provvede. 🙂
Siamo una sessione di lavoro scadente.
Milioni di profili espansi e identici: tutti pronti a downloadare –> il morbo del contenuto virale.

Testo ispirato da un’intermittente e frammentaria conversazione telematica col caro amico Luigi Metropoli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...